Pantalone: ovvero la poesia della vecchiezza

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Pantalone – Jaques Callot

Pantalone è una delle maschere più antiche della Commedia dell’Arte. Insieme a Zanni, a cui non a caso è abbinato nei primi scenari e lazzi, costituisce la base per lo studio della Commedia. Di Zanni, Pantalone mantiene la postura del bacino, protesa in avanti, e alcune camminate, ma rispetto al suo servo è capace di essere leggero e aereo. Quello che viene fuori, montando la gobba del vecchio con un bacino vitale da servo è un carattere doppio che ha una grandissima versatilità. A livello drammaturgico il personaggio del vecchio dovrebbe essere debole, dopotutto le commedie raccontano storie di giovani innamorati. Eppure, a entrare davvero nel meccanismo della Commedia, si scopre che il vecchio è spesso il vero motore dell’azione, in quanto è un insieme di conflitti irrisolti. Il vecchio possiede la capacità di innamorarsi ma non quella di consumare i suoi desideri, è attaccato a tutte le cose del mondo, dal denaro al sesso, rispetto alle quali nutre una profonda frustrazione e bisogno di rivalsa, possiede conoscenza e sensibilità che convivono con un profondo egotismo, perennemente a un passo dalla morte nutre per la vita un amore straziante. Pensiamo a Shylock de Il mercante di Venezia, alla vecchia ruffiana de La Celestina di Rojas, ai padri degli innamorati ne La trilogia della villeggiatura o persino al Commendatore di Don Giovanni, vero e proprio deus ex machina invisibile e infernale che si reincarna con tutti i suoi dolori e la sua crudeltà nel Don Ruy Gomez di Ernani. A livello drammaturgico l’adagio “Le colpe dei padri ricadono sui figli” diventa un meccanismo inesorabile.
Per l’attore vestire la maschera di Pantalone è una delle esperienze più difficili e intense. Chi lo fa, senza la giusta preparazione, racconta di sentirsi risucchiato dalla maschera, di non riuscire a muoversi né a parlare. Sicuramente meno seducente dei giovani Zanni, Arlecchino e Pulcinella, Pantalone è, però, una delle poche maschere che riesce a reggere la scena da solo. Se la sua versatilità fisica lo rende abbinabile a tutti gli altri personaggi nei lazzi, la sua profonda stratificazione fisica e psicologica lo rende in grado di sostenere i monologhi più lunghi e complessi. Lavorare su Pantalone significa gettare basi solide per entrare nel mondo della Commedia e scoprire uno dei caratteri che offre più possibilità di sviluppo per un attore. Significa lavorare sui conflitti, sul doppio e sugli opposti, per scoprire magari che non c’è niente di più vitale dell’anima di un vecchio.

Pantalone: ovvero la poesia della vecchiezza
workshop intensivo di Commedia dell’Arte
condotto da Luca Gatta

16-17-18 dicembre 2016
Spazio Teatro, Vico Pallonetto a Santa Chiara 15, Napoli

Info e prenotazioni
coop.enkaipan@gmail.com
+39 339 62 35 295

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