La vita è sogno – Pedro Calderon de la Barca

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Un ippogrifo – animale fatato metà cavallo metà grifone – sbalza sul suolo di Polonia due strani personaggi. Uno è una donna travestita da uomo – Rosaura – che è partita dalla Spagna per cercare l’uomo che l’ha abbandonata e reclamare il suo onore, l’altro è Clarino, suo servo, che, come suggerisce il suo nome, non riesce mai a stare zitto.

I due si sono appena inoltrati tra le rocce su cui sono caduti che vedono una torre protetta da spesse grate. Da lì vengono rumori di catene e lamenti e curiosità vince la paura. Si avvicinano e guardano attraverso le grate. nella torre c’è un uomo, avvinto in catene e coperto di pelli, “uomo tra le fiere e fiera tra gli umani”, che, credendo di non essere visto, piange la sua misera condizione:

“Che sventurato e infelice son io!
Sapere, cieli, vi chiedo,
visto il male che mi è dato,
quali colpe ho mai commesso
contro di voi nel nascere,
se anche proprio nel nascere
so che stanno le mie colpe. (…)
Ma solo vorrei sapere
(lasciando da parte il fatto
che già nascere è una colpa),
in che cosa più v’offesi
per più punirmi, o cieli.
Gli altri non son forse nati?”

Rosaura non resiste, è tale la commozione per le parole dell’uomo che per consolarlo gli rivela la sua presenza e Sigismondo, questo il nome dell’uomo, appena la vede, pur credendola un ragazzo, si innamora di lei e le racconta le sue sventure. E’ nato e cresciuto in quella torre, condannato ad espiare colpe che non conosce.

La vita è sogno di Pedro Calderòn de la Barca, capolavoro del siglo de oro del teatro spagnolo, inizia con un incontro che è anche un rispecchiamento, perché Rosaura e Sigismondo sono uguali, entrambi cercano vendetta ed entrambi per averla devono scoprire chi sono.  Questo rispecchiamento, come una magia,  provocherà uno sdoppiamento della realtà che travolgerà tutto e tutti.
Rosaura sarà uomo e donna, Sigismondo prigioniero e re e la realtà diventerà sogno perché solo dai sogni si può imparare, in quanto

“Cos’è la vita? Delirio.
Cos’è la vita? Illusione,
appena chimera ed ombra,
e il massimo bene è un nulla,
ché tutta la vita è sogno,
e i sogni, sogni sono.”

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27 febbraio – Il Teatro e il Suo Doppio

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Venerdì 27 febbraio alle 19 da Healthy si terrà la prima delle 5 lezioni-spettacolo organizzate da En Kài Pan in collaborazione con l’Associazione Teatrale Aisthesis e il laboratorio di scrittura creativa Lalineascritta. La lezione si occuperà della costruzione della scena barocca de La vita è sogno di Pedro Calderon de la Barca. Il teatro e il suo doppio è l’occasione per leggere e rileggere, in maniera diversa le storie più famose della nostra tradizione teatrale, che grazie all’aiuto di un regista e degli attori prenderanno vita davanti ai nostri occhi mano a mano che verranno raccontate.

Per info e prenotazioni
3396235295
coop.enkaipan@gmail.com