LA DIMENSION TRANSCULTURELLE DU MASQUE

de la Comédie de l’Art à la danse balinaise Topeng
de 19 au 29 Septembre 2016, près Spazio Teatro (Vico Pallonetto à Santa Chiara 15), NAPLES organisée dans le cadre du festival de théâtre “Les Voyages du Capitaine Matamoros“, par la coop En Kai Pan et Association Théâtral Aistheis

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THE CROSSCULTURAL DIMENSION OF THE MASK

from the Comedy of Art to the Balinese Topeng

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from 19 to 29 September 2016 at Spazio Teatro (Vico Pallonetto a Santa Chiara 15) NAPOLI organized as part of the theater festival “The journey of Captain Matamoros” by Coop En Kai Pan and Theatrical Association Aistheis

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LA DIMENSIONE TRANSCULTURALE DELLA MASCHERA

dalla Commedia dell’Arte al Topeng balinese

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dal 19 al 29 settembre 2016 dalle ore 9,30 alle 14,30 presso SPAZIO TEATRO Vico Pallonetto a Santa Chiara. Per info e prenotazioni: tel 339 6235295; mail associazioneteatraleaisthesis@gmail.com oppure tizianaaisthesis@gmail.com

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La vita è sogno – Pedro Calderon de la Barca

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Un ippogrifo – animale fatato metà cavallo metà grifone – sbalza sul suolo di Polonia due strani personaggi. Uno è una donna travestita da uomo – Rosaura – che è partita dalla Spagna per cercare l’uomo che l’ha abbandonata e reclamare il suo onore, l’altro è Clarino, suo servo, che, come suggerisce il suo nome, non riesce mai a stare zitto.

I due si sono appena inoltrati tra le rocce su cui sono caduti che vedono una torre protetta da spesse grate. Da lì vengono rumori di catene e lamenti e curiosità vince la paura. Si avvicinano e guardano attraverso le grate. nella torre c’è un uomo, avvinto in catene e coperto di pelli, “uomo tra le fiere e fiera tra gli umani”, che, credendo di non essere visto, piange la sua misera condizione:

“Che sventurato e infelice son io!
Sapere, cieli, vi chiedo,
visto il male che mi è dato,
quali colpe ho mai commesso
contro di voi nel nascere,
se anche proprio nel nascere
so che stanno le mie colpe. (…)
Ma solo vorrei sapere
(lasciando da parte il fatto
che già nascere è una colpa),
in che cosa più v’offesi
per più punirmi, o cieli.
Gli altri non son forse nati?”

Rosaura non resiste, è tale la commozione per le parole dell’uomo che per consolarlo gli rivela la sua presenza e Sigismondo, questo il nome dell’uomo, appena la vede, pur credendola un ragazzo, si innamora di lei e le racconta le sue sventure. E’ nato e cresciuto in quella torre, condannato ad espiare colpe che non conosce.

La vita è sogno di Pedro Calderòn de la Barca, capolavoro del siglo de oro del teatro spagnolo, inizia con un incontro che è anche un rispecchiamento, perché Rosaura e Sigismondo sono uguali, entrambi cercano vendetta ed entrambi per averla devono scoprire chi sono.  Questo rispecchiamento, come una magia,  provocherà uno sdoppiamento della realtà che travolgerà tutto e tutti.
Rosaura sarà uomo e donna, Sigismondo prigioniero e re e la realtà diventerà sogno perché solo dai sogni si può imparare, in quanto

“Cos’è la vita? Delirio.
Cos’è la vita? Illusione,
appena chimera ed ombra,
e il massimo bene è un nulla,
ché tutta la vita è sogno,
e i sogni, sogni sono.”